2020 in pillole (o meglio: supposte)

Il 2020 è stato un anno particolare per tutti, a voler essere buoni… comunque ora che sta giungendo al termine vorrei fare una cosa che cerco di fare tutti gli anni, ma non sempre mi riesce bene: fare una valutazione ed una verifica di fine anno.

Devo subito dire che, come al solito, ho sfruttato malissimo il tempo a mia disposizione da dedicare ai miei progetti. Quest’anno grazie/causa lockdown ho avuto molto più tempo a disposizione, dovendo stare rinchiuso in casa… ma purtroppo ho avuto la malsana idea di perdere tempo dietro una ragazza che alla fine si è rivelata una vera delusione. Non ho intenzione di parlare di lei, ma piuttosto del tempo perso.

Chi mi conosce sa che io odio profondamente perdere tempo. Per me il tempo è una sorta di ossessione. Qualcosa che va utilizzato con estrema efficienza. Anche se, in realtà, io non sono per niente efficiente sotto questo punto di vista.

Nonostante tutto però, credo di aver maturato ulteriormente le mie idee su i progetti che sto portando avanti. Ad inizio anno avevo intenzione di limitare il progetto encyclios alla sola lingua inglese, poi ho tentato la strada del sito multilingue, dopo di che avendo realizzato la pericolosità di “sovraccaricare” un unico sito web (e relativo server) con milioni di contenuti in tutte le lingue, ho deciso di dedicare ad ogni lingua un sito web univoco.

In tutta questa storia di cambi, ripensamenti e scelte affrettate ho maturato l’idea di realizzare un network di siti web e di avviare una web agency che se ne prenda cura.

A questo punto però le cose si sono complicate… nel senso che gli impegni si sono moltiplicati su più fronti, ed io da solo, non riesco affatto a seguire tutto. E pensare che proprio quest’anno ho iniziato a leggere il libro “una cosa sola” di Gary Keller (che avrebbe dovuto farmi capire che se voglio portare al successo i miei progetti devo dedicarmi ad una sola cosa alla volta… ma non ho finito di leggerlo, e credo che dovrò rileggerlo più volte prima che io impari a non essere multitasking a tutti gli effetti).

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